Non capita tutti i giorni, almeno comunemente, di dover traslocare; e proprio per questo, quando arriva il momento di farlo, difficilmente disponiamo delle giuste competenze per valutare ogni aspetto della questione, e rischiamo di commettere qualche serio errore di pianificazione. Spesso, di fronte ai primi preventivi, la tentazione di noleggiare un furgone, reclutare un po’ di amici e parenti, e fare da sé si fa decisamente forte. Ma consideriamo attentamente la situazione, prima di cedere a quella tentazione…
Certo: se si tratta di un ragazzo di vent’anni che deve spostare le sue poche cose per andare a vivere nel suo primo monolocale, la questione ha un aspetto preciso. Non ci sarà nulla di troppo voluminoso, gli amici saranno felici di dare una mano (e poi mangiare tutti insieme una pizza seduti a terra nel nuovo piccolo regno del loro amico) e la distanza sarà probabilmente ridotta. Una scena idilliaca: ma purtroppo, per ogni trasloco di pochi chilometri e dieci scatoloni, abbiamo decine di traslochi nazionali, che coinvolgono spostamenti di centinaia di chilometri, con camion carichi di scatoloni e di mobili smontati, e logistiche da organizzare che è ben difficile gestire in maniera amatoriale.
Costa affidarsi ad un’impresa di traslochi professionale? Certo: è innegabile. Ed è comprensibile che, in un momento come quello di un trasloco dove sicuramente ci sono già molte spese in corso, si cerchi di risparmiare. Ma consideriamo che basta che, durante un trasporto malfatto, vi si rompano un televisore (facilissimo, specialmente con i modelli sottili di oggi) e un paio di mobili, magari d’epoca, perché tutto il risparmio svanisca – e lasci il posto alla rabbia di essersi improvvisati traslocatori. Rivolgiamoci a più imprese, esigiamo preventivi, e assolutamente scegliamo il miglior rapporto qualità-prezzo; ma non dimentichiamo che c’è un valore nella professionalità!